NANI SULLE SPALLE DI GIGANTI - Viaggio nella Greciaantica
 
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    NANI SULLE SPALLE DI GIGANTI

    Viaggio nella Greciaantica

    Risulta essere alquanto complesso e persino di carattere allegorico avere la completa

    coscienza di come la civiltà greca sia stata, e lo è tuttora, parte integrante di ciascun
    individuo, poiché grazie ad essa si sono erette le basi dell'intera società occidentale.
    Parlando di Elleni, dunque, si fa riferimento non solo a un contesto storico e geopolitico,
    che possiede come scenario una Grecia con un evidente particolarismo territoriale, culla
    di una delle più importanti civiltà della storia, ma anche ad un contributo a livello
    culturale avente un'identità millenaria. Per essere consapevoli dell'immensa quantità di
    aspetti giunti sino ai giorni nostri ed ereditati dall'intera Europa, basta citarne alcuni
    contributi, come la filosofia, la democrazia, il teatro e le tecniche di comunicazione
    efficace, oltre all'immenso patrimonio culturale, artistico e valoriale non di carattere
    continentale, bensì mondiale. Un'Europa senza basi filosofiche, per esempio, non avrebbe
    il tale splendore di cui gode, e ciò si deve alla volontà di alcuni pensatori, attivi intorno al
    VI secolo nella città di Mileto, di indagare, attraverso una matrice razionale, ciò che
    veniva comunemente definito principio materiale unitario dal quale si sarebbe originato il
    mondo. La filosofia , pertanto, ha avuto origine dalla coesione tra la sapienza di origine
    orientale e lo spirito razionale frutto della libertà e dell'autonomia proprie della polis, e
    l'ingegno greco fu di tale magnificenza, da affrontarla tramite una chiave sia religiosa sia
    naturale. Inoltre, incentrando l'attenzione sul patrimonio culturale greco, si evince anche
    un altro fondamentale elemento: il teatro, che ebbe il massimo sviluppo nell'Atene del V
    secolo a.C. Il termine teatro etimologicamente parlando significa” guardare”;
    effettivamente i cittadini greci, assistendo a questi spettacoli, vivevano un momento di
    coesione e tutto ciò aveva un intento paideutico riguardante la società in toto, tant'è che
    Pericle vi istituì la partecipazione gratuita, per agevolare anche i meno abbienti. In
    particolare gli attori recitavano le tragedie e le commedie.
    Secondo Aristotele con il teatro si effettuava il processo catartico dell'uomo, che
    comportava una purificazione collettiva. Ovviamente, oltre ai reperti storico-artistici dei
    teatri greci, rinvenuti ad esempio a Siracusa o nella stessa Atene, l'usanza di recarsi al
    teatro risulta essere anche attuale, poiché in esso si fondono sia il carattere politico, sia
    sociale sia paideutico di ogni cittadino. É proprio grazie all'identità comune del mondo

    ellenico che si è via via andato a delineare il concetto di cittadinanza, introdotto, dunque,
    dalle poleis greche che rappresentarono le prime comunità in cui gli abitanti ebbero il
    diritto di partecipare sia alla vita civile sia a quella politica. Pertanto nelle città-stato
    greche il potere era nelle mani dei cittadini, che a turno lo esercitavano sulla base di una
    Costituzione, un insieme di norme scritte atte a regolare la vita sociale, politica e civile
    delle città. Attualmente la nozione di cittadinanza rappresenta il fondamento della
    democrazia moderna, intesa come società di cittadini detentori dei diritti umani, civili,
    politici e sociali. Ma prima di giungere all'art. 15 della Dichiarazione universale dei diritti
    umani la quale afferma che ogni individuo ha diritto a una cittadinanza, è necessario
    comprendere che questo concetto, al giorno d'oggi assai disprezzato dall'opinione
    pubblica se riferito agli immigrati, è stato frutto di una lunga evoluzione avviatasi
    nell'antica Grecia. Una cittadinanza, infatti, è data da un certo regime politico avente
    conformazione democratica; con il vocabolo “politica” i greci intendevano la corretta
    gestione della polis, e, parlando di tipologia di governo, nella Grecia classica, ad Atene,
    nacque la democrazia, ovvero il potere incentrato nelle mani del demos, il popolo. É
    bene, dunque, non sottovalutare gli ideali democratici attuali, poiché essi sono il risultato
    della progressiva volontà di abbattere regimi autocratici, quali ad esempio la monarchia o
    la tirannide, che potrebbero essere rievocati nei regimi totalitari del XX secolo, Nazismo
    e il Fascismo del periodo contemporaneo. L'unica differenza con il nostro Stato, risiede
    nei criteri di arrivo al potere poiché mentre in Grecia si parlava di democrazia diretta,
    data ad esempio dalla cherotonia, in Italia si ha una democrazia rappresentativa, in
    quanto è il popolo ad eleggere i propri rappresentati che parteciperanno in prima persona
    alla vita politica. In maniera coeva alla nascita della democrazia e all'usanza di recarsi
    presso il teatro, la Grecia fu per l'ennesima volta protagonista di un progresso a livello
    linguistico concerne l'abilità oratoria. Circa 2500 anni fa nacquero i primi discorsi
    persuasivi, rievocati nei Poemi Omerici attraverso il personaggio di Odisseo, che hanno
    successivamente dato origine alla figura dell'oratore. Egli, infatti, era colui che, anche
    attraverso una predisposizione naturale, riusciva a persuadere il pubblico, intrattenendolo
    sia dal punto di vista contenutistico che formale. In Grecia si delinearono tre generi
    dell'oratoria: epidittica, giudiziaria e deliberativa, assieme ai tre stili del periodare, che, a

    seconda della regione, si distinguevano per una sintassi atticista, asiana o rodiese.
    Pertanto, l'introduzione dell'eloquenza e della dialettica permise al cittadino di
    assumere più rilevanza anche in ambito giudiziario, poiché aveva subito una metamorfosi
    a livello espositivo, che lo portò ad essere capace di difendersi dinanzi al giudice. Anche
    attraverso la democrazia andò ad affinarsi la parresia, ovvero, secondo l'etimologia,“la
    libertà di dire tutto”. Da questa tendenza greca, quindi, l'Europa ha ereditato la retorica,
    ovvero l'insieme di tecniche atte a rendere un discorso persuasivo. Tutti questi diversi
    profili greci, uniti al grande fervore artistico caratteristico dell'“Età di Pericle” rendono la
    Grecia madre di ognuno di noi e, tutti quanti, dobbiamo impegnarci nell'identificare,
    tutelare, proteggere veicolare ai posteri la magnificenza di questa straordinaria civiltà. A
    tale scopo, l'Unesco concentra la propria attenzione sulle opere dell'arte classica, visibili
    ad Atene, nel complesso monumentale dell’Acropoli, che, nella sua imponenza ed
    eleganza, ci tramanda lo splendore economico e culturale raggiunto dalla Grecia nel V
    secolo a.C. Pertanto, nonostante la Grecia attualmente si trovi in un periodo di forte crisi
    economica, non è possibile porla al di fuori dell'Unione Europea, poiché rappresenta il
    fulcro della cultura occidentale. È inammissibile immaginare un' Europa, intesa non solo
    a livello geografico ma quanto più come emblema di coesione specie per quanto riguarda
    il sistema valoriale veicolato a partire dall'VIII secolo a.C., con l'avvento dei Poemi
    Omerici, priva della regione da cui tutto ha avuto origine. Voltare le spalle ad una Grecia
    che si trova in difficoltà risulterebbe un atteggiamento vigliacco e codardo, in quanto se
    siamo giunti a un livello di progresso nell'ambito tecnologico, medico, culturale, sociale e
    artistico lo si deve a coloro, la cui memoria resta e resterà imperturbabile nel corso dei
    secoli. Vorrei concludere con una citazione di C. A. Ciampi, Presidente della Repubblica
    Italiana dal 1999 al 2006 il quale afferma che “ la promozione della conoscenza, la tutela
    del patrimonio artistico non sono un'attività fra altre per la Repubblica, ma una delle sue
    missioni più proprie, pubblica e inalienabile per dettato costituzionale e per volontà di
    un'identità millenaria”.

     

    SARA PADULA, I A ( Approfondimento di Geo-storia)

    di Redazione IIS "L. da Penne - M. dei Fiori"


    Parole chiave:

    #grecia #democrazia

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