Intervista al sindaco di Penne - Mario Semproni con i giovani liceali
 
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    Intervista al sindaco di Penne

    Mario Semproni con i giovani liceali

     

    I ragazzi del liceo scientifico “Luca da Penne” hanno intervistato il
    sindaco della loro città per conoscere meglio la situazione attuale e i
    nuovi progetti per il 2018.
    Dopo le numerose manifestazioni degli ultimi tempi sulle sorti
    dell’ospedale di Penne, possiamo chiederle che ruolo ha avuto
    l’amministrazione comunale a riguardo ?
    "Noi abbiamo sempre creduto che l’ ospedale dell’ Area Vestina
    aveva un ruolo fondamentale per l’ area, dato che la popolazione
    vestina raggiunge un numero elevato e una buona parte della
    popolazione è fatta da persone anziane; quindi noi riteniamo che
    qui ci debba essere un presidio ospedaliero in grado di erogare
    dei servizi di livello adeguato a tutti i cittadini che fanno
    riferimento a quest’ area e riteniamo che la scelta di aver
    trasformato l’ospedale di penne in ospedale di area disagiata sia
    per noi inaccettabile, considerando che soltanto il comune di
    Penne ha una superficie di 92 km² e, aggiungendo gli altri territori
    di paesi come Loreto, Collecorvino, Farindola, Montebello, Civitella
    e altri, capite bene che rischieremmo di non dare i servizi che i
    cittadini si aspettano e di intasare l’ ospedale di Pescara, che già vive
    una situazione caotica, con file al pronto soccorso che durano 12 ore!
    La trasformazione in ospedale di zona disagiata dovrebbe
    concludersi entro il 30 giugno 2018; a breve vedremo cosa
    succederà”.


    Dopo un’attenta analisi effettuata da noi ragazzi è emerso come gli
    studenti delle medie di Loreto, Castiglione Bisenti e Collecorvino
    preferiscono frequentare scuole al di fuori della cittadina pennese;
    pensa che l’ amministrazione comunale possa invogliare i ragazzi
    dell’area vestina a frequentare le nostre scuole?
    “Penne ha avuto sempre una tradizione, che è quella di avere tutti i
    tipi di scuola media superiore e negli anni c’è sempre stato un flusso

    di giovani che dai paesi vicini venivano a Penne; io stesso ho
    frequentato il liceo scientifico e avevo compagni che venivano da
    Collecorvino, Picciano, Elice, Farindola, Castiglione M.R. e da
    Bisenti.
    Il liceo di Penne è sempre stato un polo che attrae gli studenti da
    fuori e ha formato anche dei buoni professionisti.
    Lo spopolamento che sta accadendo adesso per me è incomprensibile
    e non capisco cosa riescano ad offrire le scuole sulla costa in più
    rispetto alle scuole superiori di Penne
    Stiamo cercando in qualche maniera di realizzare una scuola sicura,
    al centro della città, per il prossimo anno scolastico; stiamo
    continuando i lavori per mettere in sicurezza la scuola che ospita il
    liceo artistico e le altre scuole superiori della città.
    Io non ritengo che le scuole di Penne, nell’educare i giovani, siano
    inferiori alle scuole di Pescara e Montesilvano. Ultimamente i
    ragazzi seguono la moda di frequentare le scuole lungo la costa e io
    in più occasioni ho fatto presente ai politici della provincia e ai
    politici della regione che lo spopolamento delle aree interne
    peggiorerà la situazione sulla costa, perché si creerà un intasamento
    dell’ospedale, delle scuole della viabilità; non porterà nessun
    vantaggio a loro, porterà molti svantaggi a noi; io dico sempre che
    non bisogna dimenticare che Montesilvano e Pescara rappresentano
    il presente e il futuro, noi rappresentiamo la storia di questa area”.


    Come si prepara Penne ad ospitare il Giro d’Italia? In occasione della
    famosa competizione l’amministrazione comunale si impegnerà a
    migliorare la viabilità dell’area pennese, dato che alcune strade sono
    in pessime condizioni? Si riuscirà a rendere il paese più bello?
    “Sono stato qualche mese fa a Milano, alla presentazione del Giro
    d’Italia e in quella vetrina internazionale è stata nominata la nostra
    città: per la prima volta nella storia del Giro sarà sede di tappa.

    Questa è un’opportunità importante per farci conoscere a livello
    internazionale, perché il Giro d’Italia è seguito da tutta la penisola
    italiana e non solo; è un’occasione che non dobbiamo perdere,
    perché non si esaurisce nella giornata della partenza della gara, ma ci
    sarà una serie di eventi che, a partire da oggi, arriverà alla metà di
    maggio, quando ci sarà la partenza da Penne.
    Il Giro d’Italia è un evento eccezionale che ci consentirà di
    migliorare la viabilità delle nostre zone; tutti i tratti di strada che
    verranno percorsi dagli atleti dovranno essere messi in regola anche
    per la sicurezza dei corridori.
    Questa, tra l’altro, sarà la tappa più lunga del Giro: una tappa che
    parte da Penne e arriva a Gualdo Tadino.
    Il punto di partenza dovrebbe essere fissato nella contrada
    “Casebruciate”; il trasferimento da Penne a Casebruciate non ha
    valore agonistico e per noi è fondamentale perché passeremo in zone
    importanti come la diga di Penne, entrando nella riserva WWF;
    questa è un’occasione per mostrare le risorse che abbiamo".


    Cosa offre Penne a noi giovani come attrazione culturale? Come mai
    strutture come la biblioteca sono chiuse, negandoci la possibilità di
    approfondire gli studi?
    “Il problema riguarda tanti settori: abbiamo una rete museale
    importante che in parte attualmente è fruibile e in parte deve essere
    messa nelle condizioni di poter essere visibile, come il museo civico
    diocesano.
    Per quanto riguarda la biblioteca provinciale, con la nevicata
    dell’anno scorso la copertura della biblioteca ha subito un danno e
    non è agibile.
    Noi ci stiamo impegnando per trovare un’alternativa a questo locale
    che attualmente è inutilizzabile, nonostante all’interno ci siano
    migliaia di libri che farebbero comodo agli studenti; siamo in

    contatto con la regione Abruzzo per fare in modo che la biblioteca e
    il bosco Caracciolo, dove ci sono specie di piante rarissime, possano
    tornare nelle nostre mani così da consentirci la risistemazione del
    ricco patrimonio di libri che vi sono all’interno”.


    Qual è la situazione degli immigrati a Penne? Come sono sistemati?
    “Il discorso coinvolge l’amministrazione comunale e tutti i cittadini;
    se si applicasse la regola che ogni città deve ospitare il tre per mille,
    Penne non dovrebbe superare i 40 migranti ospitatati.
    A Penne ci sono però 172 immigrati; siamo oltre quattro volte il
    numero che dovremmo ospitare.
    Ovviamente questo crea molti problemi con i rapporti con la
    popolazione, soprattutto con le donne che non si sentono a loro agio,
    e questo porta dei contrasti con la cittadinanza cosa sempre
    sgradevole da dover affrontare; questo non significa essere razzisti:
    vogliamo semplicemente dare ospitalità al numero di persone che
    riusciamo ad accettare a Penne.
    Noi dobbiamo sicuramente tendere una mano a chi si trova in
    difficoltà; in difficoltà lo siamo stati anche noi in anni lontani e
    purtroppo ci stiamo tornando.
    Il nostro comportamento consiste nel regolamentare il numero di
    presenze della nostra città e questo porterà a una progressiva
    riduzione del numero dei migranti, per fare in modo di ospitarli con
    una maggiore dignità”.


    Alessandro Cutilli, Luca Vellante


    Parole chiave:

    intervista sindaco

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