Generazioni a confronto: i giochi - UN TUFFO NEL PASSATO ALLA SCOPERTA DEI GIOCHI DEI NOSTRI NONNI
 
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    Generazioni a confronto: i giochi

    UN TUFFO NEL PASSATO ALLA SCOPERTA DEI GIOCHI DEI NOSTRI NONNI

    Ti è mai capitato di parlare con un bambino ed avere la percezione che ne sapesse più di te in fatto di tecnologia? A meno che tu non sia un tecnico informatico o qualcosa di simile, sì. Oppure, quante volte hai visto bambini con uno smartphone più all’avanguardia del tuo? Ormai ci
    abbiamo fatto l’abitudine. I bambini di oggi sono molto diversi dei bambini delle vecchie generazioni perché anche i giochi sono cambiati.

    L’intervista che segue è stata realizzata ad Iside Di Donato, pensionata con quattro nipoti.
    Ci racconta con cosa giocava quando era piccola nei lontani anni cinquanta.

    “Non avevamo molto tempo per giocare, i nostri genitori ci insegnavano già da piccoli a svolgere le faccende domestiche. Io aiutavo mia madre a cucinare, fare il bucato, mentre mio fratello aiutava nostro padre. Quando era il tempo di giocare io avevo una bambola di pezza che mi aveva realizzato mia nonna. Era bionda e aveva un vestito a fiori, su cui c’erano dei ciclamini, se non ricordo male. Mio fratello aveva invece un trattore di legno. A volte, se volevamo dei nuovi giochi, ce li dovevamo realizzare da soli”.

    Continua la signora “Si giocava tanto all’aria aperta. Campana era il gioco più popolare, si lanciava un sassolino che doveva atterrare all'interno di una delle tante caselle disegnate a terra. Il giocatore quindi saltellava su un solo piede, di casella in casella, lungo tutto il percorso, ma senza mai entrare nel riquadro in cui era presente il proprio sassolino. Si giocava a nascondino, bocce, si andava in bicicletta, si giocava a pallone e i più fortunati avevano anche le pistole ad acqua, di plastica, che si vendevano in città”.

    Pensi sia difficile fare un regalo a uno dei tuoi nipoti oggi? Iside ci risponde così: “Moltissimo. Ho sempre paura che non li apprezzino, che li pensino datati per la loro età. L’importante è sapere che fare un regalo è uno dei gesti più belli del mondo”.

    Di Pomponio Linda


    Parole chiave:

    generazioni , giochi , scuolalocale.it

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